Uso questo mezzo straordinario che è internet per raccontarmi a te e a quanti, soprattutto in Campania, sono da troppo tempo vittime della peggiore delle violenze:la negazione del diritto di vivere una vita degna di essere vissuta.
Ne sono stato privato io stesso quando, per la volontà di difendere la legalità nella mia terra sono stato minacciato nella vita e negli affetti e costretto a vivere sotto scorta.
Sì, perché da noi è necessaria una scorta armata per essere una persona normale, per operare rispettando le leggi, per contrastare i soprusi e la malapolitica, per tutelare la salute e il benessere di tutti.
Sono nato 51 anni fa a Camposano, un paesino della provincia napoletana. Ho trascorso, come tanti, un’esistenza di studio e lavoro raggiungendo traguardi gratificanti. Ma da sempre sono vittima di una sincera vocazione politica che ho sempre sentito nella sua accezione più nobile come azione che deve tendere al bene comune. E non ho mai consentito, nemmeno a un sentimento umanissimo come la paura, di intimidire il mio slancio . “Il Sindaco anticamorra” è la definizione che la stampa ha usato per me dal 1992 al 1998 quando, in un momento particolare a difficile (sull’onda di Mani Pulite), il mio impegno e la coerenza mi hanno costretto anche a una vita sotto scorta.
Anticipare i tempi è una questione di sensibilità. Da membro della Conferenza della USL 28 – Nola, tra il 1988 e il 1990 mi sono battuto contro gli sprechi del Comitato di Gestione, destinato ad affondare nella voragine di Tangentopoli. Come Sindaco in carica, ho promosso per il Comune di Camposano la raccolta differenziata dei rifiuti (già dal 1997), ingaggiato una lotta senza quartiere a ogni pressione di natura camorristica e ottenuto che la spesa pro capite per tasse e tributi raggiungesse il suo minimo storico.
Passaggio importante è stata l’esperienza in ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), prima come vicepresidente Regione Campania e poi (a tutt’oggi) come parte del Direttivo Regionale. In questo contesto tutto il mio impegno è stato ed è rivolto alla lotta contro i costi eccessivi della politica. Mentre come delegato presso la Commissione Europea di Bruxelles, mi sono impegnato a vagliare con attenzione ogni opportunità di partenariato tra i Comuni Campani e l’UE come prospettiva di sviluppo importante per il nostro territorio.
Non posso rinunciare a raccontare ancora qualcosa, perché di importanza fondamentale, per individuare la mia posizione specifica all’interno dell’Idv e nel quadro dell’ormai prossima competizione politica. Per i dettagli in ordine cronologico rimando invece le donne e gli uomini dotati di una pazienza maggiore al press kit.
Nel 2003 fondo, insieme a Roberto Alagna, il Governo Civico, struttura con l’obiettivo di creare un network fra tutte le liste civiche presenti sul territorio nazionale. E’ proprio da questa esperienza che nasce nel 2007 la Lista Civica Nazionale, che vive di un solo intento programmatico: supportare nell’azione quanti operano a favore di istanze di vario genere, ma accomunate dal tratto di umanità che tutte le caratterizza.
Gli eventi ai quali abbiamo assistito nell’ultimo periodo, in troppe occasioni scandalosi e che hanno prodotto il maggior numero di vittime ahimè proprio in Campania, meritano di catalizzare tutta l’attenzione della futura classe politica. E, se mi è concesso un latinismo, A FATTI, NON A CHIACCHIERE.
Franco Barbato.

